INDICE

GiornataScrittore/iTappe
14/09/2021Sonia CorvagliaPrima tappa: mondo-universo, andata e ritorno!
24/09/2021Stefano GarzaroSeconda tappa: dalle Langhe… a Torino (passando per Meda)
04/10/2021Paola Luciani e Igor De AmicisTerza tappa: Marcinelle, Belgio… Puglia

Cara Anna, caro Armando,

lo ammetto, sono qui a scrivervi con una certa emozione… Un’emozione che nasce da un insieme di cose, di impressioni e di sensazioni e, credetemi, non saprei proprio da dove cominciare.

Forse perché ogni partenza fa sempre un po’ paura; eppure, tutti gli inizi della nostra vita sono un’avventura, una scoperta… un viaggio.

Le vostre vite sono state piene di imprese, di peripezie, di esperienze talmente importanti che oggi la mia scuola porta – l’avreste mai detto? – i vostri nomi.

Un colpo da veri influencer! 😊

E voi? Avete mai avuto paura? Avete pensato, anche solo per un momento, di interrompere il vostro viaggio, di dare un taglio alle vostre avventure?

Per trovare una risposta a queste domande, ho chiesto ad alcuni amici di raccontarmi un po’ di voi. Sapete che cosa si sono inventati? Un FESTIVAL! Avete capito bene… si intitolerà In viaggio con Anna e Armando.

Perché un Festival?”, mi chiederete. Beh, perché abbiamo un gran desiderio: che tutti, ma proprio tutti gli studenti, i genitori, gli insegnanti dell’”Anna Frank” e dell’”IC Armando Diaz” – sentite come suonano bene? – conoscano la vostra storia (che è la nostra), i vostri sogni (che sono i nostri), le vostre avventure (che, chissà, saranno le nostre).

Pensate… ci sono scrittori, illustratori, artisti, pittori, poeti, insegnanti che muoiono dalla voglia di raccontarci storie, vite, scoperte e desideri che, dalle pagine di un libro o dalla linea di un disegno, prenderanno vita e forma… la forma dei vostri e dei nostri giorni.

E così, anche grazie all’agenzia “Book on a Tree”, ci arrampicheremo sui rami della Storia e della fantasia: potremo ascoltare, leggere, osservare, ideare, scrivere, disegnare, sperimentare in prima persona. Come? Tramite incontri, letture e laboratori (dal mese di settembre 2021 al mese di febbraio 2022) e ben due concorsi (uno artistico e uno letterario), a cui tutti – dalla scuola dell’infanzia alle prime classi della scuola primaria, alle terze della secondaria – saremo chiamati a partecipare.

La nostra prima tappa saranno le parole e le storie di Sonia Elisabetta Corvaglia, scrittrice e madrina del nostro festival, martedì 14 settembre…

…e che dunque il viaggio abbia inizio!


Martedì 14 settembre 2021

Che questo viaggio meraviglioso abbia inizio! Navigate nel mare di storie, siate felici e divertitevi tanto.

Vi porto nel cuore,

Sonia Corvaglia, madrina del Festival.

…e finalmente il viaggio è iniziato.

PRIMA TAPPA: MONDO-UNIVERSO, ANDATA E RITORNO!

Oggi, 14 settembre 2021, il capitano Sonia Corvaglia ci ha portato:

  • tra l’antica Grecia e le Colonne d’Ercole, sul mare insieme a Ulisse e ai suoi compagni, in mezzo a pericolosissime Sirene, mostri feroci, maghe innamorate ed eroi un po’ folli;
  • in giro per il mondo in aereo, in bicicletta e persino in mongolfiera;
  • in Cina con Marco Polo, in America Latina con Ernesto e Alberto in sella alla loro motocicletta, su isole sperdute con Darwin e le sue ricerche;
  • nello spazio insieme a Jurij, il primo uomo a orbitare nel grande mistero sopra le nostre teste;
  • nel regno di Fantàsia insieme a Bastian e ai suoi strani amici;
  • in un laboratorio dotato di grandi aggeggi e tavoli colorati dove potremo stampare oggetti.

Ma cosa ha a che fare Ulisse con Gagarin, con Marco Polo, con Charles Darwin, con Jules Verne e il suo giro del mondo in mongolfiera? Cosa hanno in comune Odisseo e quella donna dal nome strano che ha girato il mondo in bici? Che cosa potremo mai portare in un laboratorio come quello?
In poche parole, che cosa abbiamo noi in comune con Ulisse e tutti gli altri?

Una valigia vuota di pesi e zavorre ma piena di:

  • avventura;
  • pazienza;
  • (un pizzico di) paura;
  • emozioni;
  • coraggio;
  • curiosità.

Il capitano Sonia ha trascritto queste (e altre) nostre parole sul diario di bordo… il taccuino di viaggio che fedelmente ci accompagnerà e che riapriremo e riempiremo a ogni tappa.

E se ci perderemo? Se qualche ostacolo ci spaventerà o ci impedirà di proseguire? Se avremo dubbi, domande o, semplicemente, voglia di rivedere le tappe precedenti? Se ci frulleranno in testa nuove idee, suggerimenti, curiosità?

Zaino in spalla, valigia in mano e…

Ecco il nostro punto di ritrovo!

Prof. Innocenzo Falgarini

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Documentazione:

DescrizioneFormato file AdobePresentazione Powerpoint
Incontro scuola PRIMARIA

Incontro scuola SECONDARIA


Venerdì 24 settembre 2021

SECONDA TAPPA: DALLE LANGHE… A TORINO (PASSANDO PER MEDA)

C’è un brigante a Meda! Un brigante all’ICS “A.Diaz”!
È mascherato, ha uno strano cappello; osserva in silenzio, un po’ sospettoso, ma sorride… è Geppe!

Torino, settembre 1864

Una gran folla invade le piazze e le vie della città: urla, strepiti, persino qualche sparo.
Un solo grido: “No a Firenze capitale del Regno d’Italia!”.
Un ragazzo, un semplice contadino delle Langhe che avrebbe soltanto dovuto recarsi per la prima volta al grande mercato cittadino, si chiede smarrito: «Dove mi trovo? Chi è tutta questa gente? Che cosa vuole?».
Geppe non lo sa ancora, ma presto inizierà per lui una misteriosa ed emozionante avventura che lo porterà in mezzo a coetanei e adulti, i quali lo costringeranno aiuteranno a cambiare, a comprendere e scoprire tanti aspetti di sé e del mondo che lo circonda.

Meda, settembre 2021

Una marea di studenti invade i banchi, le aule, le LIM, afferra i microfoni per chiedere a gran voce: “Dove siamo? Dove andremo oggi? Vogliamo proseguire il nostro viaggio!”.
Uno scrittore – Stefano Garzaro… o è proprio Geppe? Forse il suo alter ego? – racconta le peripezie di un ragazzo del 1800 che, in realtà, potrebbe essere uno qualsiasi di quei ragazzi che sono lì ad ascoltare, a osservare incuriositi, a porre domande, a prendere qualche appunto di sfuggita, a scambiarsi sguardi d’intesa o occhiate interrogative.
Gli studenti forse ancora non lo sanno, ma il viaggio di Geppe il brigante è la loro stessa avventura: come lui, anche noi siamo creatori di storie e attori della Storia. Ecco perché – dice Stefano Garzaro – vale la pena di leggere e scrivere trame, intrecciare esperienze, costruire fatti veri e fantastici.

«Che cosa avrei fatto io se…» è la chiave di lettura che sblocca ogni storia.
È il punto di (non) arrivo del nostro viaggio di oggi, il punto di partenza per le altre tappe che ci attendono!

 

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Lunedì 4 ottobre 2021

TERZA TAPPA: MARCINELLE, BELGIO… PUGLIA

Sono giorni di pioggia qui, a Meda.
Eppure non basterebbero milioni di gocce a spegnere il ricordo del fuoco che brucia sulla pelle di molti italiani.

8 agosto 1956.

Se chiedi a Google, la risposta è inequivocabile: «Disastro di Marcinelle».
Una miniera, 262 lavoratori. Incendio. Tragedia.
Nessun dubbio, nessuna esitazione.
Però…
…però per fortuna la Storia è fatta di storie e da esse impara, con esse si costruisce, grazie alle storie si sorregge e guarda avanti.
Ed ecco che un popolo di migranti – uomini, donne e bambini costretti a lasciare l’Italia per il Belgio in cerca di lavoro e fortuna – può trasformarsi in riscatto per un’intera nazione.
«Vietato l’ingresso ai cani e agli italiani»: così era scritto all’esterno dei locali belgi negli anni ʼ50. Quel giorno di agosto del 1956 stravolgerà invece il modo di guardare noi italiani in quella terra: sparirà ogni cartello, si infrangerà ogni pregiudizio.

Il viaggio di Fulvio e della sua banda, Les italiens, impegnati a fronteggiarsi con la squadra guidata dalla biondissima Paulette, è la dimostrazione di quanto facilmente il pre-giudizio possa crollare: come si può, infatti, giudicare qualcosa o qualcuno prima di conoscerlo?

«Come posso giudicare Imed prima di conoscerlo, prima di correre insieme a lui dietro un pallone da calcio?»: è la domanda che a un certo punto Paolo, abitante di un piccolo paesino in Puglia, deve essersi posto di fronte a Imed, suo coetaneo appena arrivato da un paese altrettanto sperduto dell’Africa.

C’è un filo rosso che lega queste due piccole storie – quella di Fulvio e degli italiani in Belgio e quella di Paolo, Imed e del loro “Fugees Football Club” – e c’è un altro filo, con molti più colori, che le intreccia alla Storia.

Paola Luciani e Igor De Amicis sono qui a ricordarcelo: sfogliamo quotidiani, studiamo fonti e documenti, guardiamo film e serie TV, ascoltiamo racconti, leggiamo libri, viaggiamo nella realtà, con la fantasia o con i (video) giochi… è proprio lì che si nascondono le storie.

Allora questi milioni di gocce sono forse speranza per il fuoco del nostro futuro…

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